I viaggi avventura in Georgia
Le regioni montuose della Georgia sono un territorio fantastico, selvaggio e largamente incontaminato. Il luogo ideale per il trekking e le attività outdoor.
A seconda del tempo a disposizione è possibile scegliere diversi itinerari. Molte organizzazioni turistiche locali sono in grado di organizzare escursioni su misura, alcune anche a dorso di cavallo o di mulo e con il massimo del comfort (date le circostanze).

Lo scopo di questo sito è quello di far conoscere la Georgia e in particolare le sue zone montuose a tutti, quindi anche a chi non è un forte escursionista. Qui troverete un elenco delle agenzie georgiane più conosciute.
Tuttavia la nostra passione sono i trekking di lunga durata in autonomia.
Questo vuole dire: studio preventivo del paese, dei percorsi, dell'equipaggiamento, della cultura locale... e delle volte anche della lingua.

Le difficoltà
Benchè molte zone di montagna siano coperte dalla telefonia cellulare e le distanze teoriche da Tbilisi non sembrino proibitive, Svaneti, Khevi, Khevsureti e Tusheti hanno una viabilità stradale pressochè nulla.
Alcuni fondo valle sono raggiungibili in fuoristrada 4x4 ma, ad esempio, raggiungere Tbilisi da Omalo è molto più lungo e faticoso che raggiungere il confine con la Turchia !!
- L'organizzazione ma soprattutto l'approccio mentale a un trekking nel Caucaso deve essere quello di chi si accinge ad operare in ZONE REMOTE. Insomma..non crediate che tornare a casa sia sempre così semplice e soprattutto veloce.
- La quota media dei Trekking, anche se non raggiunge livelli “andini” è più elevata di quella delle Alpi. Non sono infrequenti passi a quote superiori ai 3000 mt.
- Le quote elevate e l'esposizione dei versanti alle correnti provenienti dal Mar Nero aumentano l'instabilità soprattutto a giugno e settembre e l'escursione termica giorno/notte è notevole. Tenetene conto nella preparazione dell'equipaggiamento.
- Le valli hanno versanti molto ripidi e, sebbene si cerchino di seguire itinerari “in quota”, è necessario affrontare salite e discese fisicamente impegnative se affrontate con il carico normale per un trekking di più giorni in autonomia.
- Scordatevi i sentieri segnati delle alpi, quando va bene è possibile seguire le tracce di sentiero dei pastori. Una buona capacità di lettura delle carte topografiche ( e un po' di dimestichezza con l'alfabeto cirillico, dato che le carte sono quelle militari russe..) è indispensabile.
- Gli abitanti delle montagne sono molto ospitali e ma:
1) sono molto poveri, le loro case sono prive di qualsiasi cosa possa avere a che fare con la vita moderna.
2) nella loro vita di tutti i giorni anche il cibo può essere scarso, è possibile recuperare solo pane e un po' di formaggio
3) sono molto attaccati al loro territorio, il loro rapporto con le montagne ha un significato anche religioso.
Esistono dei luoghi considerati “tabù” a cui è meglio non avvicinarsi, altri che hanno per loro dei significati speciali (luoghi dove magari da secoli gli abitanti dei villaggi sono soliti riunirsi per i consigli o i riti) sono presenti inoltre molti altari di riti pagani (sacrifici di animali etc.).
Non sono in grado di comunicare che nel dialetto locale, in georgiano e un po' in russo.

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